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30/05/11

Tribute to Pasolini - Being dead or being alive is the same thing / Omaggio a Pasolini - Essere morti o essere vivi è la stessa cosa



Gianluigi Toccafondo (painter, illustrator, movie maker - San Marino, 1965) realized this short Being alive or being dead is the same, an animated film of 1200 drawings, inspired to the cast and the episode of some Pasolini's movies: Beggar, Roma Mother, Ricotta cheese, Earth seen from moon, What are the clouds?, Medea, Bad birds and little birds,Decameron, The flower of the Arabian nights. Some fragments of Friuli poems of the Better Youth of Pierpaolo Pasolini (Bologna March 5th 1922- Ostia November 2nd 1975) are connected to the drawings. A beautiful tribute to Pasolini from one of the better Italian contemporary designer.

Gianluigi Toccafondo (pittore, illustratore, cineasta - San Marino, 1965) ha realizzato il cortometraggio Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, animazione di una sequenza di 1200 disegni, ispirati a personaggi ed episodi di alcuni film pasoliniani: Accattone, Mamma Roma, La ricotta, La terra vista dalla luna, Che cosa sono le nuvole?, Medea, Uccellacci e uccellini, Decameron, Il fiore delle mille e una notte.
Alcuni frammenti delle poesie friulane della Meglio Gioventù di Pierpaolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975) sono abbinati ai disegni. Un bellissimo omaggio a Pasolini da uno dei più bravi disegnatori italiani contemporanei.

23/05/11

Dino Buzzati

Another famous figure of Belluno province is Dino Buzzati (October 16th 1906 in San Pellegrino close to Belluno – January 28th 1972 Milan). He was writer, journalist but also painter of visionary paintings often connected to his tales that inspired him. His rich bibliography is almost more famous abroad than in Italy: there are translations of his works in at least 27 languages. Here is a synthesis of one of his tale with one of his painting: The Saint naivety - 1966

Un altro personaggio illustre della provincia di Belluno è Dino Buzzati (16 ottobre 1906 a San Pellegrino, nei pressi di Belluno - Milano 28 gennaio 1972).
E' stato scrittore, giornalista ma anche pittore dipingendo quadri visionari spesso legati ai suoi racconti da cui prendevano ispirazione. La sua ricca bibliografia è quasi più nota all'estero che in Italia: esistono traduzioni di sue opere in almeno ventisette lingue.
Vogliamo proporvi un brano tratto da una suo libro e con esso un suo dipinto:Santa ingenuità - 1966

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Egg / L'uovo



L’uovo
Nel giardino della villa Reale la Croce Viola Internazionale organizzò una grande caccia all’uovo riservata ai bambini minori di dodici anni. Biglietto, ventimila lire. Le uova venivano nascoste sotto dei mucchi di fieno. Poi si dava il via. E tutte le uova che un bambino riusciva a scovare erano sue. Uova di tutti i generi e dimensioni, di cioccolata, di metallo, di cartone, contenenti oggetti bellissimi. Gilda Soso, cameriera a ore, ne sentì parlare a casa Zernatta, dove lavorava. La signora Zernatta vi avrebbe portato tutti e quattro i suoi bambini, complessivamente ottantamila lire. Gilda Soso, venticinque anni non bella ma neppure brutta,piccola, minuta, faccino vispo, piena di buona volontà ma pure di desideri repressi – con una figlia di quattro anni, anche, graziosa creatura senza nome paterno ahimè – pensò di portarci la sua bambina.
Venuto il giorno, mise alla sua Antonella il soprabitino nuovo e il cappello di feltro che la faceva assomigliare proprio alle bambine dei signori. Lei Gilda invece assomigliare a una signora non poteva, aveva abiti troppo scalcinati. Fece però qualcosa di meglio: con una specie di cuffietta si arrangiò pressappoco come una nurse e se proprio uno non stava a esaminarla col lanternino, la si poteva benissimo scambiare per una bambinaia di lusso, di quelle che hanno il diploma di Ginevra o Neuchatel. Così andarono in tempo all’ingresso della villa Reale e qui la Gilda si fermò guardandosi intorno come se fosse una nurse che aspettava la sua padrona, Intanto arrivavano le macchine dei signori e scaricavano i bambini dei signori che andavano a fare la caccia all’uovo. Arrivò anche la signora Zernatta con tutti i suoi quattro figlioli e la Gilda si trasse in disparte per non farsi vedere. Sarebbe stata per la Gilda fatica sprecata? Non era facile che si verificasse quel momento di trambusto e confusione su cui lei faceva assegnamento per poter entrare gratis con la bambina. La caccia all’uovo cominciava alle tre. Alle tre meno cinque arrivò una macchina tipo presidenziale, era la moglie di un ministro importante coi suoi due bambini venuta apposta da Roma. Allora il presidente, i consiglieri e le patronesse della Croce Viola Internazionale si precipitarono incontro alla moglie del ministro per fare gli onori e ci fu, perfino sovrabbondante, la desiderata confusione. Per cui la cameriera a ore Gilda camuffata da Nurse entrò nel giardino con la sua bambina e le andava facendo le ultime raccomandazioni perché non si lasciasse metter sotto dai bambini più grandi e più furbi di lei. Si vedevano sui prati, sparsi irregolarmente, mucchi di fieno grandi e piccoli, a centinaia. Uno sarà stato almeno tre metri, chissà che cosa c’era nascosto sotto, magari niente.
tratto da Dino Buzzati, La boutique del mistero: trentun storie di magia quotidiana, Mondadori, Milano 1968
 
Gilda Soso, a young mother of poor social conditions, wants that her daughter Antonella attends a special treasure hunt organized in the royal palace of the village, where eggs with special surprises are put up as a prize. Taking advantage of a moment of confusion, the mother succeeded in seeping into the garden with the daughter. The daughter cannot find any egg and another girl offered one to her, but once discovered, said she had stolen it. The situation hastens: they discover that they entered illegally and they were badly expelled from the royal palace. But at this point the mother's anger blew up , her anger is also due to a life of privations and frustrations and it is an inexorable strength: who dares to cross her , falls stone-dead, electrocuted by her words and neither the intervention of the army that is surrounding the woman's house helps. The authorities are forced to ask for an armistice and Gilda asks them an egg for her daughter. And among the great number of eggs that were offered to her she will choose neither the bigger nor the more precious but the one that was unjustly subtracted to her.

31/03/11

Cosmic egg / L'uovo cosmico

A suggestive tale about the cosmic egg is presented us by Eduardo Galeano (Fire memory, Rizzoli, 2000) talking about the creation according to the Indios makiritare of Venezuela:
“The woman and the man were dreaming about God that was dreaming about them. God was dreaming them while he was singing and playing maracas, enveloped by the tobacco smoke, and he was feeling happy and shaken at the same time because of doubt and mystery. The Indios markiritare know that if God dreams about food, he fructifies and gives plenty to eat. If God dreams about life, he is born and brings to life. The woman and the man were dreaming that in God's dream there was a bright egg. Inside the egg they were singing and dancing and blustering, because they were mad with their will to be born. They were dreaming that in God's dream joy was stronger than doubt and mystery; and God, dreaming, was creating them, and while singing was saying :”I break this egg and from it the woman is born and the man is born. And they will live and die together. But they will be born again. They will be born and will die again. And they will never stop being born, because death is a lie.”

Un racconto suggestivo sull'uovo cosmico ce lo regala Eduardo Galeano (Memoria del fuoco, Rizzoli 2000), parlando della creazione secondo gli Indios makiritare del Venezuela:
"La donna e l'uomo sognavano che Dio li stava sognando. Dio li sognava mentre cantava e agitava le sue maracas, avvolto in fumo di tabacco, e si sentiva felice e insieme turbato dal dubbio e il mistero. Gli Indios makiritare sanno che, se Dio sogna cibo, fruttifica e dà da mangiare. Se Dio sogna la vita, nasce e dà la nascita. La donna e l'uomo sognavano che nel sogno di Dio c'era un grande uovo splendente. Dentro all'uovo essi cantavano e ballavano e facevano un gran baccano, perché erano pazzi dalla voglia di nascere. Sognavano che nel sogno di Dio la gioia era più forte del dubbio e del mistero; e Dio, sognando, li creava, e cantando diceva: Rompo quest'uovo e nasce la donna e nasce l'uomo. E insieme vivranno e moriranno. Ma nasceranno nuovamente. Nasceranno e torneranno a morire un'altra volta. E mai cesseranno di nascere, perché la morte è menzogna."